Programma Settimanale dal 21 Gen '09 
MERCOLEDì 21 GENNAIO ‘09
h 19.00 Aperitivo con buffet
Inaugurazione della colletiva di
KUNSTBAUTEN


KUNSTBAUTEN Nasce come luogo di incontro tra diverse individualità artistiche, che dopo numerose esperienze decidono di fondersi all'interno della KUNSTBAUTEN (dal tedesco: costruzioni d'arte).Lo scopo è di promuovere e diffondere sia le proprie opere, che di creare una piattaforma che metta in relazioni artisti, appassionati d'arte su di un livello orizzontale, fuori da ogni logica competitiva e di lucro. E' l'Arte che ci interessa nelle sue infinite metodologie di realizzazione, con cui dar vita ad eventi espositivi e performance, contestualizzando i nostri lavori all'interno di uno spazio in cui si affermi l'idendità di un gruppo e il suo carattere espressivo.
Membri della KunstBauten: PIRATE-INK - NIKO' - A.D.O. - SARA OLLI - MAX - SONIA

h 21.00 Performance musicale/teatrale Dino Fumaretto di
Elia Billoni
Dino Fumaretto / Elia Billoni
Lo spettacolo di Elia Billoni è una performance musicale/teatrale (pianoforte e voce) che prende spunto dagli scritti di Dino Fumaretto.
Dino Fumaretto scrive canzoni, Elia Billoni le canta.
Dino Fumaretto ha nominato Elia Billoni suo unico e fedele interprete.
Elia Billoni è pertanto il portavoce riconosciuto del pensiero fumarettiano.
Con Fumaretto si racconta la solitudine, la perdita, l'assurdità e il cinismo della vita attuale.
Si ride molto, ma con ansia.
http://www.myspace.com/dinofumaretto
www.dinofumaretto.com

h 22.30 JAZZ NIGHT
TRIO RESIDENT Davide Fasulo piano, Salvatore Nobile drums e Alessandro Lo Mele contrabbasso + special guest Fabrizio Puglisi Piano
a seguire JamSession


GIOVEDì 22 GENNAIO ‘09
h 19.00 Aperitivo con buffet

Film Horror vol 1 - Cinema in Giallo
Colonne sonore dei film horror e musica scelta da Dj Legoman come sottofondo ai video
Trailer di film Horror, splatter, thriller, giallo e la musica che fa paura!
h 22.00 Live Io?Drama - rock (Milano - Milano concerti)
Fabrizio Pollio- Voce, Chitarra Fabrizio Verzellino Chitarra Vito Gatto Vilino Davide Borroni Basso Mamo Batteria
L'esistenza dà elementi a sufficienza per domandarsi tante cose. Da piccolo ti basterebbe sapere dove parcheggia le renne Babbo Natale quando ti porta i regali e tutto ha mille sfumature, come una girandola. Ma è un attimo. Poi arriva la consapevolezza che sei finito, e in un lampo capisci che anche le persone che ami sono finite, e quando l'ho capito mia madre mi puliva ancora il culetto (credo di non essere il solo, sia per le domande che mi sono fatto, sia per il culetto). Da piccolo la risposta è nelle parole di chi ti circonda, e tu ti ci getti bendato. Poi c'è il periodo in cui ti senti crescere e credi di essere qualcosa, e poi ancora il momento in cui dici di non essere nulla senza però capire il motivo reale di ciò che affermi, e col nero sotterri un sacco di problemi. Poi è arrivato un momento nuovo: arriva il vuoto vero, arriva il grigio e arriva il dubbio maturo, quello più grande. Arriva la sensazione soffocante che ogni gesto sia fottutamente inutile, e vivi così, domandandoti se per caso non manchi qualcosa all'appello. Su questo grigio si spandono schizzi rossi di passioni e rabbia, gocce di nevrosi e isterie di desiderio, e nel giro di un conato ti trovi a scrivere canzoni, e poco a poco realizzi che non sei al centro dell'universo, che non sei diverso da una scimmia, e che non sei esattamente ciò che credi di essere, non sai controllarti come vorresti. Guardare dentro me stesso è come scappare dalla mia ombra: vano. Vorrò parlare col mio amico e lo farò, vorrò parlare con mia sorella e lo farò. Posso conoscere un eschimese e un senegalese. Posso imparare da Gesù e da Mohammed, e posso scrutare cosa offusca gli occhi di Tizio, ma è forte la curiosità di parlare con me, di sapere cosa sono, di sapere come vibro e se sembro antipatico. Questo non è possibile, questo è un dramma. Chi sono io? E perché? Perché così? Imperfezione dello specchio: peccato non basti per parlarsi all'anima uno specchio! Specchio serve solo a presentarmi un nuovo estraneo nel mondo. E mi fa un brutto effetto. La cura vera si trova in medicine irriducibili in compresse, e creare qualcosa può fare l'effetto di un Aulin: funziona. Suonare in sala prove è come comprare due ettolitri di sangue nuovo, suonare dal vivo significa disinfettare la nostra anima, i nostri piedi sul palco sono radici nelle quali scorre linfa fresca.
Istinto o terapia, nasce io?drama http://www.myspace.com/iodrama

A SEGUIRE DJ SET MAURICE NOAH VS LADYBIT (ROCK, ELETTRONICA, NEW WAVE'80)


VENERDì 23 GENNAIO ’09 DRAFT PUNK NIGHT
Dalle 19.00 Aperitivo con buffet
h 22.00 Live The collettivo Disco House / Punk

La new sensation del rock'n'roll britannico si chiama The Collettivo
e viene da...Napoli!
Il loro disco d'esordio, "Something About Mary Quant",
finalmente in uscita, è tra le cose più elettrizzanti ascoltate negli ultimi anni:
una manciata di canzoni dirette, veloci, straripanti di intuizioni
melodiche che lasciano trasparire un'incredibile sensibilità pop.
Rock'n'roll iper-adrenalinico,
inflessioni post-punk, spruzzatine di pop 80's e sfumature new-wave.
La produzione artistica del disco è stata affidata a Matteo
Cantaluppi, il mastering è stato invece effettuato presso lo
Sterling Sound di New York da Steve Fallone (già a lavoro con The Strokes, TV
On The Radio, Au Revoir Simone e tanti altri). Finalmente pronti per
infiammare i palchi di tutt'Italia!!
Formazione: Alessio Sollo - Voce / Alessio Saiia - Chitarra / Dario
Casillo - Synth / Luca Caligiuri - Basso / Marco Caligiuri - Batteria
www.myspace.com/thecollettivo
Openig Act Motel 20099 Rock / Alternative www.myspace.com/motel20099
After Dj Set French ELECTROFUNK - CLUB


SABATO 24 GENNAIO ‘09
Dalle 19.00 Aperitivo con buffet
h 22.00 Live EMILY COUNTY FOLK
SIGNORE E E SIGNORI MENDICANTI E BARBONI, SOGNATORI E SUONATORI... EmilyCountyFolk. cinque, poi sei, poi addirittura sette amici che si divertono a strimpellare parole per pensare e musiche per ballare nella tavernetta del Carbo. con alle spalle decine di bottiglie dissanguate, per rendere omaggio al buon vecchio vino del nonno. tutto nacque una mattina come tante, liceo scientifico statale, un annuncio sulle "spyder-coffee" e via ai Grado Regale_T [>un sentito Grazie a Fabio e John (corno e violoncello)] fino al settembre 2006 quando si è iniziata la nuova avventura Emily County Folk. Dai primi palchi scolastici e parrocchiali, ci si è preso gusto...i palchi s'ingrossano, le richieste salgono, il pubblico aumenta. abbiamo addirittura fatto colpo su una lady-violin e su un dottor flautista. Siamo riusciti a registrare una prima demo nel febbraio 2007 e cominciato a far girare i nostri pezzi.
Carbo (alla voce, chitarra e vino) Ale (fisarmonica, armonica, tastiere e fantasia) Marco (batteria, percussioni, mandolino, sogni) Defra (basso, balalaica, filosofia) Giacx (banjo-benjamin, mandolino, chitarrasta) Elena (violino, ladybass) Dario (Flauto traverso, whistle)
http://www.myspace.com/emilycountyfolk

h 23.00 Live > REIN - PatchankaSound

In una Babilonia di plastica e cemento, dal 1999 i Rein suonano e attraversano l'Italia in lungo e largo a bordo di una vecchia macchina diesel. Una storia lunga chilometri, fatta di autogrill sospesi nella nebbia, portapacchi strabordanti, pacchetti di sigarette accartocciati, bazar ai bordi della ss16 e binari ai lati della 106; una storia bruciata tra gli ultimi nei privè dei primi. Poche brandine e tanti sacchi a pelo che noi ci sappiamo adattare; caffè a portar via che magari poi ci viene sonno; che l'E45 è meglio dell'A1 perché non costa, mentre la Salerno-Reggio va bene comunque, tanto è l'unica. Qui, dove la periferia è anche il centro di tutto e la musica resta l'unico modo per parlare di felicità e di tristezza allo stesso tempo, i Rein, incrocio ferroviario tra Messico e Ungheria, Francia e Irlanda, prendono e partono con poche certezze, poca benzina e qualche punto fermo stampato ai cigli delle strade. Libri francesi, musica latina e risorse slave, futbol e chitarre spaccate, qualche bottiglia di birra messina, quando si trova. E se povertà e ricchezza si confondono, la multiculturalità è un dato di fatto e non un'opinione. Qualcosa resta, tra tanta storia e poca identità. Qualcosa resta. E allora questo qualcosa cerchi di farlo entrare in qualche modo nel portabagagli e di portarlo in giro, per raccontarlo. Per raccontare come avviene che da mille madri diverse nasca un solo figlio, triste come la soledad, fedele come le steppe del Connemara, feroce come il sud, poetico come l'est. Quaggiù, in provincia di Babele, qualcosa resta.

Con oltre 300 concerti all'attivo lungo tutta la penisola, e decine di migliaia di chilometri sulle spalle, i Rein hanno sperimentato da sempre un proprio modo di fare e promuovere musica. Indipendenti per fiera scelta, sono riconosciuti come una delle proposte più interessanti del panorama folk-rock nazionale, vendendo migliaia di dischi senza produzione e distribuzione, sposando la politica del “costo equo

ospiti: Roma-Africa 2004, Musica Resistente 2004 (campagna a sostegno dell’ANPI), Radio Rock Live Club, Telethon 2005, Ferrara Busker Festival (edizioni 2005-2006-2007), Monforte Rock Festival 2006 (Me), La notte bianca di Roma 2005, MEI di Faenza, Frammenti festival (edizioni 2004-2006), ”Generazione Y” Live Show di Radio Galileo (Tr), Messina By Night, Trafficanti ed.I, Akou Festival Nazionale del Videoclip 2006 (Cesena), Screamadelica di Radio Città Futura, Roots Colors Festival 2007 (Vt), Guadalupe folk Festival, Tributo a Fabrizio De Andrè (edizioni 2006-2007-2008), Notte bianca di Licata (Ag), In Vino Veritas 2007 (Aq), Etruria Eco Festival 2007 (Rm), I Festival Nazionale del Copyleft 2007 (Ar), Carpineto Busker Festival (edizioni 2007-2008), Lucania Busker Festival 08, Akipenda (Vt), Live Aid Kenya (con Riccardo Sinigallia, Daniele Groff e numerosi artisti), Muso Festival 2008 (Vt) e molti altri. Nel 2005 e nel 2006, Gianluca Bernardo, cantante e autore dei brani del gruppo, viene invitato a partecipare al festival “Teranova”, manifestazione itinerante dedicata alla poesia e alla musica d’autore, prendendo parte così ad un tour che tocca diverse città della Francia orientale. Sempre in Francia, nell’inverno del 2007, i Rein concludono il loro tour con una session acustica presso la Salle Poirell del teatro dell’Opera di Nancy. In seguito all’uscita del doppio disco “Occidente” i Rein tornano dal vivo con un tour di 30 date. Nell’estate del 2008 danno vita all’ “Occidente Eco Tour”, un progetto che li porta a suonare con 20 spettacoli “ecologici” (alimentati con il solo sussidio della batteria di un’automobile) nei maggiori street festival italiani.
LINE UP Gianluca Bernardo: voce e chitarra acustica - Pierluigi Toni: basso, sequencer e cori -
Luca De Giuliani: chitarra elettrica e cori - Laura Sansone: hammond, fisarmonica e piano - Pozzio Mancini: chitarre, synth, diamonica, glockenspiel e cori - Gabriele Petrella: batteria e cori - (Guest: Claudio Montalto: tromba e percussioni)

A Maggio 2008 è uscito “Occidente”, il nuovo disco dei Rein.
Un doppio cd contenente 20 brani ricco di ospiti, contenuti e politiche innovative, sostenuto da un imponente tour di presentazione.

La “Patchanka”, il viaggio e un sound global-vintage

Sound e influenze

 “Occidente” è un disco figlio della ricerca del proprio suono globale. Un disco che parla di radici e al tempo stesso di smarrimento, che parla di punti cardinali pur non arrivando mai a delineare un centro. Un disco sul movimento, sull'evoluzione, sul viaggio; un disco non tanto sulla globalizzazione, ma nella globalizzazione, fatto di cose raccolte nel bazar planetario, mettendo assieme sonorità provenienti da ambienti totalmente distinti. Accade così che il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità britanniche e francesi, incontrino la canzone d’autore e si fondano ulteriormente con elementi di elettronica e poi ancora, successivamente, con le componenti base del reggae e del dub, coniando infine un suono fedele all’infedele idea di “patchanka”, termine da intendere proprio come “miscuglio”, coniato a fine anni ’80 dal collettivo dei Mano Negra guidato da Manu Chao.
www.rein99.it www.myspace.com/rein1999

+ DjSet FunkAllNight by FONZIE + LaGiò


DOMENICA 25 GENNAIO ‘09
h 19.00 Aperitivo con buffet
dIvERSI e Salotto Muzika/La Fabbrica
presentano
h 20.00 Canzoni – per una stanza abbandonata
performance poetico-musicale di e con
YZU – poesia maschera voce
ANTONINO BARRESI – flauto traverso, chitarra, sintex
WALTER VITALE – batteria, piano elettrico, teremin
h 22.00 Live
MASSIMO ZAMBONI

Massimo Zamboni nasce a Reggio Emilia nel 1957.
Fondatore del gruppo CCCP – Fedeli alla Linea, di cui è chitarrista e compositore (album: Ortodossia / Compagni Cittadini / Affinità e Divergenze tra il Compagno Togliatti e noi / Socialismo e Barbarie / Canzoni Preghiere e Danze / Epica Etica Etnica Pathos / Ecco i miei Gioielli) e dei successivi CSI Consorzio Suonatori Indipendenti (album: Ko de Mondo / In Quiete / Linea Gotica / Tabula Rasa Elettrificata / Un Giorno di Fuoco).Da solista ha pubblicato gli album: Sorella Sconfitta (2004), L’orizzonte degli Eventi (colonna sonora – 2005), L’Apertura (assieme a Nada – 2006), l’inerme è l’imbattibile (Il Manifesto-Pulsemedia) 2008.
Ha realizzato diverse produzioni per le etichette discografiche: I Dischi del Mulo e per il Consorzio Produttori Indipendenti (Ustmamò / EstAsia / Radiodervish / Materiale Resistente).
Ha realizzato diverse colonne sonore per il cinema e pubblicato tre libri: In Mongolia in Retromarcia (Giunti 2000), Emilia Parabolica (Fandango 2003), Il mio Primo Dopoguerra (Mondadori 2005).
OPENING ACT: ANTONIO BRIGANTE
LA PICCOLA BANDA BRIGANTE incarna un progetto musicale ispirato alla migliore tradizione della canzone d’autore. Sonorità acustiche, tra la musica popolare italiana e il folk d’altrove.
Traendo spunto dalle pagine di cronaca, la Piccola banda Brigante racconta una piccola porzione di verità, la sua, non necessariamente condivisibile ma comunque reale.
Alcune canzoni toccano temi scottanti, con leggerezza talvolta disarmante, a stemperare quella paura che fa da notizia e maschera la notizia. La drammaticità in cui i testi affondano le radici è assolutamente stemperata, guardata con occhio distante, ma lucido, forse con amara ironia, su un tappeto di suoni coinvolgente, sensuale e accattivante che tiene incollato lo spettatore, curioso di sapere dove le parole e la musica lo condurranno.



[ commenta ]   |  [ 0 trackback ]   |  permalink

Indietro Altre notizie