
NOMADIZZIAMOCI
Arterìa in tenda
La Yurta d Syusy Blady
Parco del Lido di Casalecchio di Reno
Dal 8 al 15 giugno 2008
Festival delle culture e delle arti per l’ambiente
Dalle 19 Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive
Dalle 21.30 Spettacoli e arte
Dal 8 al 15 giugno, al Lido di Casalecchio di Reno, la Yurta Nomade di Syusy Blady, in collaborazione con Arterìa, propone un festival di arte, di musica di informazione e di socialità, all'insegna del rispetto della natura e dell'ambiente, in appendice a FIUMINFESTA tradizionale appuntamento del Comune di Casalecchio di Reno.
Il tema sviluppato nella rassegna è il confronto fra culture tradizioni ed espressioni differenti e, quindi, del rispetto e dell'accettazione e dell'accoglienza dell'altro, del diverso;e una sensibilizzazione e il rispetto della natura con particolare attenzione all’ecocompatibilità e alla sostenibilità ambientale al tema del riciclo e del riutilizzo della 'monnezza'.
la narrazione e presentazione di stili e modalità di vita in sintonia con l’ambiente e le sue risorse;
Si alterneranno, all'interno e all'esterno della Tenda Nomade di Syusy Blady: caffetteria araba e turca; danze mediterranee; musica rom/manouche, zigano/balcanica, brasiliana, musica d'autore, jazz; poesia; pittura e grafica; video; performance; L’arte diventa un pretesto e occasione di comunicazione e di socialità, crescita comune e scambio di esperienze di vita e di conoscenze.
Il gioco come strumento di comunicazione per una socialità che includa il sorriso e il dialogo nel confronto tra le persone è il messaggio che si vuole comunicare con la presenza e la proposta dell’Associazione di promozione sociale Gelsomina. L’associazione, tramite il clowning praticato o insegnato, e ciò che esso rappresenta, è impegnata ad aiutare chi vive situazioni di disagio anche temporaneo e grazie al suo significato universale, lo propongono quale strumento di comunicazione. Animazione con clown, giocolieri, trampolieri, maghi e fatine www.gelsominaclown.com
La Yurta Nomade di Syusy Bla dy, off limits per il consumo di alcolici;
Il Lido di Casalecchio di Reno ospiterà un festival di arti e musica in un contesto di natura e ambiente con un allestimento di un’area gradevole e piacevole, una caffetteria turca punto di incontro e di relax dove sorseggiare tè e abbandonarsi ad una coreografia da milleunanotte tra tappeti e saggezza orientale.
Sarà inoltre possibile rifocillarsi e ristorarsi presso il Chiosco presente nel Parco del Lido
Dal 8 al 15 giugno a Lido di Casalecchio di Reno :
Domenica 8 giugno 2008
FIUMINFESTA - La Via del Reno: da Casalecchio alla sorgente,
escursione che ripercorre la valle del fiume Reno attraversando un sistema di parchi, piccoli borghi ed altre aree ad alta naturalità. Le associazioni Percorsi di Pace, Club Alpino Italiano Sezione di Bologna, Trekking Italia, WWF, GEA CRAL PT Emilia-Romagna, Legambiente, GEV, Polisportiva Masi, Pedale Casalecchiese, InfoSASSO, “adottano” ognuna una tappa. Le si potrà percorrere a piedi, in bici, con la tecnica del Nordic Walking e per gli spostamenti più lunghi si utilizzerà il treno.
Per informazioni e iscrizioni: Percorsi di Pace – Gruppo Ambiente tel. 051 6198744 – cell. 328 4766980 – percorsidipace@virgilio.it. Possibilmente entro il 6 giugno.
Ore 19.00 Inaugurazione NOMADIZZIAMOCI con musica e danze
Alle 21.00 Proiezione del filmato della giornata di escursione nella grande yurta, la tenda della tradizione mongola allestita già dal giorno prima nel Parco del Lido.
Saranno montate a tempo di record alcune tappe e gruppi di escursionisti filmati dalla troupe di Syusy Blady nell’ambito del progetto “Nomadizziamoci” che si propone di riscoprire la bellezza dei percorsi a piedi meno conosciuti, attraverso la visione di filmati e l’ascolto di narrazioni di esperienze di viaggi.
Lunedì 9 giugno 2008
Spettacolo di danza e musica orientale
ore 19.00: laboratorio di Raqs Sharqi - danza mediorientale - a cura di Gabriella (Polisportiva Masi)
ore 22.00: Gruppo Al-Kamar in Latcho Drom Raqs, spettacolo di danza Raqs Sharqi
Martedì 10 giugno 2008:
Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive:
'tamburi a cornice' a cura di Luca Rossi - www.myspace.com/lucarossiframedrums; danza, pizzica tarantata a cura di Ash Lombardo - http://www.myspace.com/ashlombardo;
LiveDANZE METICCE, musica e danze del Mediterraneo;
L'associazione Culturale Danze Meticce è nata per stimolare la diffusione della danza come veicolo interculturale, come momento di forte liberazione e appartenenza, al di fuori del contesto identitario nazionalistico. Favorire la conoscenza delle danze dei popoli integrandole nel contesto contemporaneo, significa incitare il mantenimento delle proprie radici ammettendone però le influenze e i progressivi mutamenti, nati dal contatto fra i popoli sia nel passato storico che nel presente. L'associazione ha scelto di operare principalmente su un’area specifica della danza, che più ha contribuito, nell’ultimo ventennio, a costruire quell’immaginario ponte culturale fra i popoli. Le danze cosiddette “di tradizione”, annoverate nel linguaggio moderno e commerciale come danze “etniche”, sono state negli ultimi anni fonte di curiosità e fenomeno dilagatosi a macchia d’olio. La loro divulgazione ha incentivato un avvicinamento genuino a culture alle quali spesso venivano poste barriere in tutti gli altri ambiti dell’esistenza, aumentando il margine di tolleranza e stimolando molti ad una conoscenza più approfondita dei popoli altri.
Mercoledì 11 giugno 2008:
Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive:
- Alle 20.00 Proiezione del filmato della giornata di escursione di FIUMINFESTA nella grande yurta, la tenda della tradizione mongola allestita già dal giorno prima nel Parco del Lido.
Saranno montate a tempo di record alcune tappe e gruppi di escursionisti filmati dalla troupe di Syusy Blady nell’ambito del progetto “Nomadizziamoci” che si propone di riscoprire la bellezza dei percorsi a piedi meno conosciuti, attraverso la visione di filmati e l’ascolto di narrazioni di esperienze di viaggi.
RADIO MANOUCHE in concerto
RadioManouche è un progetto libero e in continua evoluzione nato circa quattro anni fa in un sottotetto di Bologna dall'esigenza di nuove espressioni musicali e di aggregazione sociale il tutto teso alla ricerca del "buongusto". Il termine "Manouche" è originariamente un autonimo, ovvero il modo in cui un popolo definisce sé stesso, infatti significa "uomo appartenente alla popolazione romanì". Agli inizi del '900 ha iniziato a indicare il genere musicale portato in auge dallo strabiliante chitarrista Django Reinhardt che proprio al gruppo romanì apparteneva. Partendo dall'esecuzione di brani classici legati alla musica manouche i RadioManouche hanno creato uno stile e un repertorio propri e sono attualmente impegnati a registrare un demo presso lo studio del Lazzaretto Autogestito di Bologna. La spontaneità, l'immediatezza, la libertà d'espressione, la variazione e l'improvvisazione sono gli elementi che caratterizzano il gruppo e lo legano alla creatività romanì.
Giovedi 12 giugno 2008:
Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive:
Gli strumenti della tradizione Didgeridoo e launeddas “Wind Project” (World Music) Fabio Melis
Entrambi sono considerati tra i più antichi del mondo, e verranno messi a confronto in un concerto-culturale unico nel suo genere. Organologicamente avendo diversi aspetti in comune, dalla respirazione circolare, alla destinazione sociale (l’accompagnamento delle danze), sino alla costruzione, verranno esposti al concerto con ulteriori spiegazioni ed esempi musicali.
Il concerto accompagnerà la proiezione di un video muto nel quale il pubblico potrà ammirare la costruzione delle launeddas sin dalla raccolta delle canne.
Il didgeridoo è lo strumento a fiato tipico degli Aborigeni australiani, ed è ricavato da un ramo di eucaliptus scavato dalle termiti, tradizionalmente utilizzato per accompagnare il cantante ed i danzatori nell’ esecuzione delle canzoni del TEMPO DEL SOGNO (dreamtime)...
Le launeddas è l’ emblema musicale della Sardegna, esistente sull’ isola da circa 3000 anni. Lo strumento polifonico a fiato, consta di 3 canne palustri, di cui una fa da bordone (tumbu), la (mancosa) accompagna la (mancosedda) che suona la melodia ed è suonata con la mano destra. Conserva ancora l’ antico repertorio legato all’ accompagnamento del “ballo sardo”, ma ha anche sviluppato un repertorio da concerto autonomo.
Sia le launeddas che il didgeridoo si suonano con la tecnica della respirazione circolare. a cura dell’Associazione ChetorniBabele
Live Le Quartier Tzigane balkan music; Davide Fasulo―fisarmonica, Tore Nobile―Batteria, percussioni, Alessandro Lo Mele―contrabbasso, Vladimiro Cantaluppi―violino, Luca De Marchi―tromba Emiliano Rontini―sax, Cristina Santini―clarinetto, Antonio “Micio” VJ-videoproiezioni
Le Quartier Tzigane balkan music;progetto basato sulla figura del musicista regista bosniaco Emir Kusturica, autore di “Gatto nero gatto bianco”, “Underground”, “Il tempo dei gitani”, ed altri film nei quali una gioiosa immaginazione si sposa con un consapevole senso della realtà, della povertà e della guerra; le musiche (curate dal regista stesso e da Goran Bregovic) fanno parte del patrimonio culturale dell’est Europa, e il progetto Tzigane vuole riproporlo al pubblico con arrangiamenti che ne esaltano l’atmosfera ricca di passione, senza tralasciare l’aspetto scenico e suggestivo delle proiezioni video, che oltre a fare da contrappunto alle esecuzioni musicali, contribuiscono a contestualizzare la performance stessa.
Venerdi 13 giugno 2008:
Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive:
Seminario di Tecniche costruzioni in terra cruda a cura di Andrea Facchi e Maurizio Corrado, www.geologika.it MAJA natura & architettura organizza nella giornata di venerdì 13 giugno 2008 il seminario: “TECNICHE DI COSTRUZIONE IN TERRA CRUDA ". La terra è il primo materiale da costruzione, oggi viene riscoperta come arcaica alta tecnologia per le sue qualità di accumulo e inerzia termica, fonoassorbenza, regolazione del microclima, atossicità, riciclabilità. Il suo uso in edilizia è in forte crescita soprattutto in nord europa come valida alternativa al cemento e ad altri derivati. La terra è probabilmente il primo materiale da costruzione conosciuto (oltre ad essere la prima divinità). La scoperta del suo utilizzo si perde nella notte dei tempi e ancora oggi quasi la metà della popolazione mondiale abita in case di terra cruda. Quasi tutte le terre estratte appena al di sotto dello strato arabile (che è da scartare perché troppo ricco di humus e intrusioni putrescibili) sono adatte a costruire. Questo significa che chiunque ha a disposizione sufficiente materiale per edificare la propria casa (lo scavo delle fondazioni). Dopo molti decenni di oblio la costruzione in terra ritorna in auge grazie al lavoro pionieristico di molti tecnici (e non) appassionati dalle prestazioni ecologiche, tecnologiche e culturali di questo straordinario materiale, alta tecnologia arcaica.
13 giugno -
Presentazione del progetto MACONDO, SUONI DI SOGNI ONLUS, progetto di solidarietà e sostegno della favela di Villa Velha in Brasile; dice Matteo Giorgioni, ideatore e creatore del progetto: “Fin da piccolo sognavo di fare un lungo viaggio, da solo, dall’altra parte del mondo. Solo che, rispetto ai miei piani, un primo incontro segnò il cammino che mi stava aspettando. Stoppiglia, omone biblico con immensa barba bianca e due occhioni azzurri che penetrano. Mi donò preziosi consigli e una lista magica: persone straordinarie che dedicano la vita ai poveri del nostro tempo. Fra queste un nome: Airton Barreto, avvocato di favela. Mi incuriosì molto e decisi di andarlo a conoscere, in quella città nord-estina, chiamata Fortaleza. Trascorsi con lui poco più di un giorno. Racconti, sogni e un luogo, una baraccopoli… vila velha. Vila velha si trova nel restante 80% della popolazione mondiale che sopravvive con meno di un dollaro al giorno, chi sopravvive, si… perché a Vila velha, nel 2006 si muore di fame. Mi sono vergognato della nostra storia, del iper-sfruttamento territoriale e umano. Tutto all’insegna del sporco denaro. Denaro. Volevo fare. Fare qualcosa per loro. Un piccolo aiuto, ma concreto.”
Matteo Giorgioni ensamble: Macondo, suoni di sogni;
Matteo Giorgioni è un giovane pianista compositore che sta dedicando la sua vita ai poveri del nostro tempo. Nelle esibizioni dal vivo, la sua voce ed il suono del suo pianoforte accompagnano videoproiezioni di foto e cortometraggi che illustrano la realtà della baraccopoli brasiliana, di Fortaleza, chiamata Vila Velha, in cui sta operando direttamente dal marzo 2006. Con i fondi raccolti finora, in piena collaborazione con la popolazione della baraccopoli e con l’avvocato Airton Barreto, sono stati realizzati una canalizzazione che porta acqua a più di mille persone, un ambulatorio di primo soccorso e un ufficio giuridico per la difesa dei diritti umani. “Il grande cambiamento comincia dalle piccole cose”, dice Matteo, quotidiane, per poter cambiare questo mondo, in una direzione, semplicemente più umana e per non smettere di sognare, mai.
 MW, performance poetica in musica di e con YZU - artigiano della parola, poesia maschera voce; Antonino Barresi, flauto traverso, flauto dolce, bansuri, ciaramella lucana, chitarra, voce, synth, cajon; Luca Rossi, tamburi a cornice – www.yzu-poiesis.org;
MW, performance poetica in musica Nell'era dell'eccesso di comunicazione, dove questa ha perso il proprio valore di costruttrice e portatrice di senso, trasformandosi in vuoto cliché, ridotta a mero slogan pubblicitario, è non procrastinabile il riappropriarsi della capacità di narrare, dell'espressione orale della conoscenza, attraverso l'immagine, il simbolo, la costruzione di un percorso mitologico non più superaneo ma legato alla materialità dell'esistenza e all'espressione di una reale affettività del gesto, che ritorna alla propria essenza dialogica, alla propria funzione di uso inoperoso - non più utilitaristico mezzo di scambio, ma salvifico metaxy. Un diverso piano di incontro fra parola e musica, video e poesia, ricerca espressiva e studio delle tekné, fra performer e pubblico, fra la (persona)maschera e il gesto.
Sabato 14 giugno 2008:
Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive:
- L'arte del recupero, il recupero dell'arte, istallazioni e opere con materiali riciclati a cura di SaNiArt -www.myspace.com/arteniko. Un opera d'arte è viva gia prima che la mano dell'artista le dia la sua forma definitiva. Celata dietro qualsiesi oggetto del quotidiano, nascosta negli scatoloni pieni di scarti della vita, ammassati in un angolo buoio di una cantina o nei pressi di un cassonetto. Un oggetto ormai inutilizzabile allo scopo per il quale è stato costruito, può rinascere sotto nuova forma grazia alla cratività ed alla fantasia. Il compito dell'artista, e di chiunque sia dotato di una particolare sensibilità, è quello di riuscire, facendo affidamento alla propria immaginazione e creatività, a tirare fuori l'anima artistica di ogni cosa. Il riciclo è fondamentale per la vita, ma anche per l'arte.
Fragil Vida Musica e teatro
Un crocevia di poesia e di commedia dell'arte tra musica e teatro, in due parole Fragil Vida, gruppo che dal '97 è in orbita creativa attorno al circolo musicale "Lato B" di Finale Emilia (Mo). Da qui se ne vanno in giro per teatri, piazze, palcoscenici. Sono sette artisti dalle diverse culture di riferimento: David Merighi (voce e pianoforte), Daniele Merighi (batteria e voce), Francesco Boni (contrabbasso e basso elettrico), Diego Gavioli (chitarre), Gianluca Galletti (voce recitante), Federico Alberghini (percussioni), Andrea Facchini (saxofoni). Puro è il tuo dolce nome, pura è la tua fragile vita". Con questi versi Pablo Neruda esprimeva il suo affetto per Tina Modotti, fotografa rivoluzionaria vissuta tra Italia e Messico ai primi anni del secolo scorso. Parole lievi e trasparenti per una donna sensibile e perfetta icona di libertà. Affascinati dalla poesia di quei versi, dedicati a una personalità che come loro viveva l'arte con intensità e dedizione, i sei ragazzi della bassa modenese hanno scelto di chiamarsi Fragil Vida e raccontare storie di viaggi, di sogni e di desideri attraverso la musica http://www.myspace.com/fragilvida
In collaborazione con l’Associazione La Fabbrica
Domenica 15 giugno 2008:
Workshop dimostrativi di strumenti e modalità espressive:
yoga, a cura di Yoga Exodus,e presentazione del progetto Sognando Tuzla, a cura della Polisportiva Exodus: L'attività di yoga all'exodus è interamente finanziatrice (cioè da queste lezioni guadagnamo in salute, ma non economicamente) del progetto SOGNANDO TUZLA, un'attività promossa dal BAR EXODUS DI VIA IRNERIO 21/F che ha come scopo principale quello di aiutare questa cittadina della Bosnia Herzegovina terra di rifugiati e orfani scampati alla guerra civile. Ma il nostro aiuto non è affatto virtuale! A scadenze piuttosto regolari i soldi raccolti dalle lezioni di yoga e da cene e serate sociali di cui questo sito vi terrà aggiornati servono per organizzare vere e proprie spedizioni in loco guidate da Wilmo, che da anni si occupa di questa situazione e soprattutto di un orfanotrofio di Tuzla. Le foto che seguono testimoniano le spedizioni passate che noi tutti abbiamo reso possibili e il nostro piccolo ma speriamo in costante crescita aiuto umanitario. www.myspace.com/yogaexodus;
Clown, trampolieri, maghi e fatine Associazione Gelsomina
“Madonna ribelle fugge dalla cornice” performance musicale. Antonietta Laterza voce, Giorgio Patelli chitarra acustica, L. Cassani percussioni; guest: Ugo Consales
YOGA MACUMBA spettacolo di yoga e samba-blues a cura di Yoga Exodus e Ze' Edoardo Martins, Davide Garattoni + guests
Nomadizziamoci è a cura di
La Yurta di Syusy Blady
Arteria - Momox Arte_Musica_Comunicazione
Comune di Casalecchio di Reno – Assessorato all’ambiente
Aykan Begendi Allestimenti e caffetteria orientale & nargilè
Il Chiosco del Lido di Casalecchio
dalle 09.00 alle 1.00 cibi e bevande
Info: www.arteria.bo.it www.myspace.com/arteriabo,
Tel 3466149292
La Terrazza
del “Teatro Cassero Comunale” di Castel San Pietro Terme
Progetto: ARTERIA in Terrazza
Progetto per la realizzazione di eventi artistico-culturali e ricreativi e per l’affidamento della gestione di attività di pubblico esercizio di tipo bar
La Zoè snc è un’impresa giovane che gestisce un locale di pubblico spettacolo in Bologna. Arteria è il nome del locale situato in pieno centro storico, a due passi dalle torri, ma è soprattutto un progetto che vuole offrire occasioni e spazi dedicati all’arte a 360°. Il locale è uno straordinario esempio di allestimento realizzato con le tecniche proprie dell’architettura naturale, in cui muri e volte millenarie si integrano con intonaci e arredi in terra cruda. Arteria nasce per creare un servizio attento alla qualità sia in ambito artistico-culturale che in quello enogastronomico, proponendo iniziative di musica, teatro, letteratura, spettacoli, seminari, rassegne, mostre, degustazioni ecc.
Forti della nostra esperienza, vogliamo ridefinire e dimensionare un progetto per realizzare eventi di arte, musica e spettacolo per la terrazza del Teatro Cassero Comunale di Castel San Pietro Terme, con l’obiettivo di preservare e di valorizzare un sito storico e splendido per la città e renderlo usufruibile per tutti.
In stile con la filosofia del nostro operare consideriamo importante la valorizzazione dei beni storici, legata anche ad un discorso di ecosostenibilità e di attenzione ai temi dell’ambiente. Intendiamo sostenere scelte e consumi ecocompatibili, promuovere una sensibilizzazione ai problemi dell’ambiente, in particolare con un’attenta raccolta differenziata dei rifiuti nelle nostre attività e iniziative di sensibilizzazione sul tema.
Pensiamo che la terrazza abbia le caratteristiche per diventare uno spazio all’aperto, che può e deve essere vissuto in maniera interattiva per le proposte d’intrattenimento con contenuti culturali e, nello stesso tempo, possa dare un ulteriore visibilità alla città nel territorio circostante e non solo. Contiamo, inoltre, sul fatto che una programmazione articolata e ricercata di eventi, possa soddisfare l’interesse e le esigenze di un turismo attento alla qualità e alla professionalità.
Il progetto nasce con l’idea di interagire e coinvolgere nella realizzazione degli eventi le realtà del territorio che possano dare stimolo e contenuti ad una proposta differenziata, articolata e mirata per accontentare i gusti e gli interessi di una ampia fascia di utenza. L’obiettivo è di creare uno spazio di benessere, di accoglienza e di promozione della città stessa. Tutto ciò sarà realizzato attraverso una proposta di servizio e di gestione attenta alla qualità del prodotto e dell’offerta, con appuntamenti di educazione al gusto ed eventi enogastronomici, i quali tramite la degustazione di vini e prodotti naturali, genuini e artigianali arrivino a coinvolgere - attraverso la collaborazione con aziende del territorio - un pubblico eterogeneo ma attento alle iniziative di questo tipo. L’obiettivo del progetto è quello di far conoscere la cultura enogastronomica emiliano-romagnola (e non solo) presentando proposte innovative di formazione sulla storia, la cultura e la tradizione alimentare e culinaria del nostro territorio, nonché attraverso un “addestramento all’assaggio” condotto da professionisti del settore. Parte integrante del nostro progetto è anche quello di avere uno sguardo rivolto al gusto e alle tradizioni internazionali, proponendo una serie di aperitivi etnici.
L’intento è di rendere il sito un punto di riferimento per attività artistico-culturali e di intrattenimento. Attraverso una programmazione settimanale, che possa offrire nelle diverse sere appuntamenti “tipicizzati” per ogni giorno della settimana, contiamo di fidelizzare i frequentatori dello spazio. L’obiettivo è di realizzare ogni sera un evento per stimolare l’attenzione continua di un pubblico eterogeneo.
La nostra organizzazione si propone come referente per rendere accogliente e vitale lo spazio, inteso come un bene pubblico per bimbi, giovani e famiglie, i quali potranno acquisire un punto di ritrovo all’interno di esso. Pensiamo quindi ad un pubblico differenziato in relazione alla varietà di offerte di spettacoli e di iniziative.
L’idea sviluppata per il progetto è la creazione di uno spazio multifunzionale per le proposte artistiche e culturali e le attività che si svolgeranno in esso, andando a caratterizzare la Terrazza come luogo di ritrovo, dove svolgere attività di laboratorio, dove potere leggere, ascoltare musica, guardare video, visitare una mostra, dove poter gustare prodotti sani e di qualità. Una proposta multimediale che vuole sperimentare tutte le forme di espressione artistica e culturale: musica, video, fotografia, pittura, grafica, teatro, letteratura, installazioni
Dal 19 giugno 2008 a Settembre
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